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In una compagnia, ognuno doveva avere una caratteristica distintiva e io ero ballerino, per cui nelle sale ero utile. Facevo il numero e tutte le donne volevano ballare con me il boogie-woogie, il rock & roll, il charleston e il bebop. La mia funzione era di tirarmi dietro le donne per gli amici, di rompere il ghiaccio. Però quelli della compagnia del posto s'incazzavano, cominciavano spedizioni e controspedizioni e si finiva in questura denunciati per rissa.

Primo Moroni, Da «Don Lisander» alla «Calusca»

la Sala da Ballo di Porta Venezia

Il grande atrio della stazione della metropolitana , che fino a qualche decina di anni fa ospitava dei negozi di mobili, è un corridoio sgombro attraversato dal continuo viavai dei viaggiatori.

L’ampiezza delle sue dimensioni era stata studiata per contenere il flusso di persone in uno dei nodi allora più trafficati della città e in previsione dell’interscambio con la linea 4, mai realizzato.

Il sabato pomeriggio questo spazio si trasforma e diventa una vera e propria sala da ballo.

Mentre nella Milano degli anni '50 i giovani come Primo Moroni si muovevano al ritmo del boogie-woogie e del rock'n'roll, adesso i ragazzi danzano sulle note di musiche latino-americane, rap e pop.

ritmi e stili diversi

Gruppi di ragazzi di origini filippine si esercitano in balli di coppia per prepararsi al prom, il ballo di fine anno scolastico diffuso soprattutto negli Stati Uniti.

Altri ballano la breakdance, spesso senza né stereo né casse, ma soltanto con i propri auricolari.

Molti dei giovani provenienti dal sud America si dedicano invece a rielaborazioni contemporanee di danze tradizionali.

La gran parte dei gruppi peruviani e boliviani balla caporales, una danza nata in Bolivia e diffusa in molti paesi sudamericani.

È una rivisitazione moderna di una danza folklorica che si ispira al passato coloniale dell'America Latina; si balla in costumi appariscenti, con grossi stivali dotati di sonagli al ritmo scandito dai fischietti.

Alcuni gruppi di ballerini sudamericani sono strutturati in associazioni culturali e organizzano diverse iniziative ed eventi pubblici. Spesso i fondi necessari per lo svolgimento delle attività sono raccolti preparando feste e polladas, occasioni di autofinanziamento che diventano anche momenti per riunire la comunità di latinos.

Accanto al forte senso di comunità c'è la volontà di farsi conoscere dalla città. Partecipare a manifestazioni e a parate significa rivendicare visibilità, tornare a ballare in superficie.

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